Hospice San Pietro: amare la vita sempre e comunque

Quando entri nella stanza di Pierangela, meglio conosciuta come Pier, sopra al comodino c’è una scritta: “L’amicizia non è una grande cosa è un milione di piccole cose”. Ma attenti a dire che quella è una bella frase perché Pier ribatte immediatamente che esiste una citazione ancora più bella ed è quella tratta dal libro di Hemingway, Per chi suona la campana: “Oggi non è un giorno qualunque tra tutti i giorni che verranno.

La frase che piace tanto a Pierangela

Ma quello che accadrà in tutti i giorni che verranno può dipendere da quello che farai tu oggi”. Questa frase si, che è la più bella, “perché mi  rappresenta, rispecchia il mio modo d’esser – racconta Pier. Il momento presente, il quotidiano, ciò che stai facendo in quell’attimo è indicativo di ciò che sei e di quello che sarai”. Pier è nata a Firenze, 77 anni fa, e per varie vicissitudini legate al lavoro del padre, che era medico, si è trasferita a Sesto San Giovanni.

Da qualche giorno è all’Hospice San Pietro un reparto dove si ama la vita – dice Pier con convinzione – anzi sarebbe meglio dire dove si impara ad amare la vita. Pier ha un solo figlio, ma è nonna  di due nipotini maschi. “La mia famiglia è bellissima – prosegue Pier – mi sostiene, mi è vicina, mi rende felice”.

L’atrio della nuova struttura della Cooperativa La Meridiana. In questo edificio troviamo la RSD e l’Hospice San Pietro

Come ti trovi all’Hospice San Pietro?

Benissimo. Se qualcuno dovesse chiedermi dove terminare i propri giorni non esiterei un solo attimo direi di venire qui all’Hospice San Pietro.

E perché?

Vedi qui sembra di vivere nella casa dei desideri. Non fai a tempo a pronunciarne uno che subito sei esaudita. Certo non chiedo la luna, ma quello che è possibile per me e per loro. Alla San Pietro i problemi non sono problemi! Poi ti fanno sentire tranquilla, sicura perché loro, l’equipe, provvedono a tutto sono instancabili, presenti, disponibili ad ascoltarti e a venirti incontro.

Dimmi un altro motivo per cui ti trovi bene.

E’ vietato scoraggiarsi. I ragazzi dell’equipe, i medici, gli infermieri gli operatori ad ogni domanda, ad ogni momento un po’ così sanno sempre trovare una via d’uscita. Con loro riesco a trovare dentro me stessa nuove energie, nuove motivazioni, ma soprattutto una bella forza che mi aiuta a reagire e ad amare la vita sempre e comunque.

Ti annoi?

Mai! Non so cosa sia. Non ho tempo per annoiarmi. Oltre ai miei familiari, ho tanti amici che mi vengono a trovare. Leggo molto, di tutto: attualità, letture religiose, riviste, compresa SLAncio Informa (il peridico informativo  di Meridiana n.d.r.) che è una rivista piena di vita e di amore. Prego, vado a Messa e poi …

E poi?

Ci sono ottanta monaci di Bose, la comunità fondata da Padre Enzo Bianchi, che pregano per me ed io per loro. Li sento vicini. Ci sentiamo spesso per telefono. Ma prego anche per Papa Francesco e per tutti. Mi piacerebbe che molti scoprissero questo luogo, l’Hospice San Pietro, un reparto dove si respira la vita e ogni attimo è un attimo d’amore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *