Nel Paese Ritrovato rinasce la vita delle persone con Alzheimer. Da ottobre al via il Centro Diurno

21 settembre 2018: XXV Giornata Mondiale dell’Alzheimer

Dopo il taglio del nastro del 24 febbraio, Il Paese Ritrovato è operativo. Dal 25 giugno sono iniziati i primi inserimenti delle persone con Alzheimer e demenza. Attualmente sono 32 i cittadini de Il Paese Ritrovato.

Un borgo che vince lo stress

Il Paese Ritrovato è una vera e propria cittadina con vie, piazze, giardinetti, negozi, il teatro, la chiesa, la pro loco, l’orto e gli appartamenti. Un borgo dove ogni residente è libero di scegliere se passeggiare, partecipare alle attività di animazione, oppure fare ginnastica, andare dal parrucchiere, dedicarsi al bricolage ed esercitarsi nei giochi di mantenimento cognitivo, o stare nei propri appartamenti.Il Paese Ritrovato è un luogo che desidera migliorare la qualità della vita delle persone con demenza e contribuire ad abbattere le barriere dello stigma dell’Alzheimer.

“Siamo molto soddisfatti – afferma Roberto Mauri, direttore della Cooperativa La Meridiana(cooperativa che ha progettato e che gestisce Il Paese Ritrovato). In questi primi mesi di attività abbiamo visto benefici importanti al di là delle nostre aspettative. I primi cittadini de Il Paese Ritrovato manifestano una sorprendente serenità, i livelli di stress sono decisamente calati. I familiari confermano il miglioramento sia per se stessi sia per i propri cari”.

L’operatrice racconta dell’opera Il Barbiere di Siviglia

La vita nel villaggio

Visitando il Paese si rimane stupiti non solo per i volti sereni di residenti ed operatori, ma soprattutto per il desiderio dei cittadini di voler stare in compagnia, bere un caffè, passeggiare con amici e parenti, scambiare qualche battuta con chi è di passaggio, trascorrere il tempo lontani dalle mura della solitudine.

“La vita nel villaggio scorre  valorizzando le fasi della vita quotidiana – afferma Marco Fumagalli – educatore, formatore della Meridiana nonché coordinatore de Il Paese Ritrovato-. Ogni residente è libero di scegliere quello che preferisce fare.  Gli operatori assecondano le preferenze dei residenti in modo da migliorare il benessere del singolo. Ogni lunedì distribuiamo –prosegue Fumagalli– l’elenco delle attività della settimana.  Siamo molto contenti che la stragrande maggioranza dei residenti optino per un’intensa vita sociale e partecipino con entusiasmo alle diverse attività che proponiamo.” 

E’ mattino: inizia la vita de Il Paese

Sereni anche operatori e familiari

Una serenità che si diffonde  anche agli operatori impegnati nell’assistenza e coadiuvati nel loro lavoro dalla tecnologia. Infatti grazie allo speciale “orologino”   al polso di ciascun residente, “possiamo sapere 24 ore su 24 –spiega Fumagalli–  cosa stanno facendo e dove si trovano i nostri ospiti. Non solo. Attraverso questo sistema siamo in grado di monitorare in modo non invasivo i movimenti, gli stazionamenti e le preferenze nonché  le attività scelte da ciascun residente.”

La testimonianza di Barbara

“Mia mamma si trova da qualche settimana nel borgo del Paese Ritrovato – racconta Barbara – Non c’è paragone in confronto alle soluzioni che avevamo sperimentato. Oggi vedo mia mamma più serena e di conseguenza lo sono anch’io. Durante la sua malattia – prosegue Barbara – ho lasciato il lavoro e mi sono trasferita nella casa materna. Il mio matrimonio è stata messo alla prova. Ora sono tornata a casa, con mio marito, con la mia famiglia. Ho intenzione di ricominciare la professione, ma soprattutto una nuova vita.”

Pausa caffè. Un momento di relax prima di riprendere le attività

La soddisfazione dei medici del Villaggio

Anche i medici mostrano la loro soddisfazione. Per Mariella Zanetti, Geriatra della Meridiana, sono già evidenti i primi risultati positivi di questa esperienza. “La socializzazione favorita dalla vita quotidiana del borgo – afferma la dottoressa – sta aiutando considerevolmente i nostri residenti. Il fatto di potersi muovere liberamente, di fare ciò che si desidera, di sviluppare le proprie capacità residue, abbassa lo stress della persona con demenza. In questi primi mesi di attività non si registrano episodi di disagio o di aggressività, segno che la possibilità di riprendere una vita normale adeguata alle loro possibilità  è uno degli elementi fondamentali nel sostegno alla persona con Alzheimer.”

la vetrina della pro loco

I numeri de Il Paese Ritrovato

Il Paese Ritrovato ospiterà 64 persone e sorge su un un’area di oltre 14 mila mq, di cui 5350 mq calpestabile (parte costruita). Il personale è   composto da una cinquantina di addetti che hanno ricevuto un’adeguata formazione.

In un anno e mezzo è nata una cittadina!

A novembre 2016 Il Paese Ritrovato era un progetto sulla carta. L’8 gennaio dell’anno successivo è stato aperto il cantiere; 18 marzo del 2017 è la data che segna la posa della prima pietra. Il 22 dicembre dello stesso anno si festeggia il Natale e suonano per la prima volta le campane della chiesa del villaggio. Il 24 febbraio 2018 si taglia il nastro e dal 25 giugno, sempre del 2018, varcano la soglia i primi cittadini de Il Paese Ritrovato.

La vetrina della Sartoria

Una città da 10 milioni di euro

Il costo complessivo  supera i 10 milioni di euro.  Poco  meno di sette sono giunti attraverso donazioni operate da famiglie, cittadini, imprese, fondazioni, associazioni. Non è mancata la collaborazione con gli enti pubblici: Comune di Monza, Regione Lombardia, ATS Brianza, ASST Monza. I contributi più importanti, quelli che hanno fatto sì che il progetto decollasse, sono arrivati da tre famiglie illuminate della Brianza: Rovati, Fontana, Fumagalli. Decisivi anche gli interventi di Fondazione Cariplo, della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Assolombarda Confindustria Milano-Monza Mb e dell’Associazione Petri Cagnola.

Un borgo aperto a tutti: in visita al Paese Ritrovato.

I costi e la retta

La retta è di 98 euro al giorno per persona. In realtà i costi quotidiani, per ciascun utente, sono di circa 120 euro. La differenza rimane a carico del bilancio della cooperativa. “Abbiamo deciso di partire comunque – spiega Roberto Mauri – accollandoci 22 euro a persona. Questo perché non possiamo far attendere le famiglie che vivono situazioni complesse e difficili. Considerato il carattere sperimentale del progetto, con  Regione Lombardia e ATS Brianza è in corso un dialogo finalizzato a ridurre i costi per ogni utente e a definire il contesto in cui si potrà collocare Il Paese Ritrovato all’interno della rete dei servizi socio sanitari. Siamo fiduciosi che presto avremo buone notizie”

Un modello replicabile. Richieste di informazioni da tutta Italia e dall’estero.

Dopo il taglio del nastro dello scorso 24 febbraio, grazie alla risonanza mediatica offerta da giornali e televisioni nazionali  gli operatori della Meridiana sono stati  contatti da tantissime persone che hanno chiamato da diverse parti del nostro Paese: da nord a sud, da grandi centri a piccole località. Molti concittadini desiderano replicare questo modello anche in piccoli centri. Anche dall’estero sono giunte richieste di visitare il nostro Centro. Ed è proprio sulla replicabilità di questa esperienza che Meridiana sta lavorando assiduamente.

La collaborazione con Università e Centri di Ricerca

In collaborazione con Centri di ricerca fra i quali il CNR e alcune Università fra cui il Politecnico di Milano e quella di Castellanza, ed insieme alle istituzioni sanitarie, il team di Meridiana sta raccogliendo dati ed informazioni al fine di monitorare e valutare la validità del progetto con lo scopo di poterlo riprodurre e replicare in altri ambiti ed in altre città.

Fra le attività proposte anche l’orto

Un quartiere della città

Il Paese Ritrovato riproduce la vita di un borgo, ma al tempo stesso è anche un quartiere di Monza, un nuovo rione della città. Le sue porte sono aperte ad iniziative, incontri, eventi, manifestazioni che coinvolgono tutta la città di Monza.

Il 26 luglio, ad esempio, giorno che festeggia i santi Anna e Gioacchino, patroni del borgo, si è svolta la sagra del paese. Sono state allestite mostre ed eventi aperti alla città. Recentemente  c’è stata la sfilata d’auto d’epoca.

La sfilata d’auto d’epoca

E adesso cosa faccio: lo sportello che aiuta le famiglie

Il Paese Ritrovato rappresenta un nodo della rete dei servizi alla persona con demenza. Molte famiglie chiedono di essere informate e di poter disporre di un valido orientamento ai servizi presenti del territorio.  Per queste ragioni, Meridiana, da oltre un anno, ha attivato lo sportello di ascolto “E adesso cosa faccio”,  che rappresenta oltre che un servizio di orientamento anche un luogo di sollievo e di ascolto sulle numerose problematiche che le  famiglie con persone con demenza si vedono costrette ad affrontare. 

Il Centro Diurno

Da ottobre  partiranno le attività del Centro Diurno. Inizialmente saranno una trentina gli ospiti che frequenteranno il Centro. E’ disponibile un servizio di accompagnamento grazie ad un pulmino donato da una famiglia di Monza. Il Centro sarà aperto da lunedì a venerdì sia la mattina sia il pomeriggio. A regime il Centro Diurno accoglierà 30 persone. L’inaugurazione è programmata per sabato 6 settembre dalle 9:30.

Il numero dei malati con demenza è destinato ad aumentare.

Il Rapporto Mondiale Alzheimer 2015 stima una presenza di 46,8 milioni di persone affette da demenza nel mondo, con una media di oltre 9,9 milioni di nuovi casi ogni anno. Le proiezioni indicano in 74,7 milioni nel 2030 e a 131,5 milioni nel 2050 il numero complessivo di persone colpite dalla malattia. In Italia le persone malate di demenza sono circa un milione. Gli studi demografici prevedono che nel 2050  le persone malate di Alzheimer e di demenza saranno quadruplicate. In Lombardia sono circa 80 mila le persone malate di Alzheimer o che soffrono di una qualche forma di demenza senile, rappresentando il 13% dei malati di Alzheimer presenti nel nostro Paese.  Nel solo territorio della ex ASL Monza e Brianza le persone con demenza sono 7.300 pari al 4,5% di tutta la popolazione anziana (dati Invalidità Civile). 

Per informazioni su Il Paese Ritrovato:

assistente.sociale@cooplameridiana.it  

Telefono: 039 3905200 

Il Paese Ritrovato è un bene comune per il nostro territorio  puoi sostenerlo anche tu con una donazione tramite:

o   Conto corrente postale n. 2313160

o   Bonifico bancario intestato a La Meridiana Due Scs:

o   IBAN:   IT 62 G 03111 20405 000000001801

o   Donazione online, con carta di credito direttamente dal sito www.cooplameridiana.it tramite sistema PayPal

Per informazioni rivolgersi a Rita Liprino- Tel. 039-39051 – e-mail rita.liprino@cooplameridiana.it La Meridiana Due società cooperativa sociale – Viale Cesare Battisti 86 – 20900 Monza (MB)

Ufficio Stampa Cooperativa La Meridiana

Fabrizio Annaro 334 65 60 576 – fabrizio.annaro@gmail.com

CS 21set18 GM Alzheimer Il Paese Ritrovato La Meridiana

 

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