RSD San Pietro

SLAncio-interno
Progetto SLAncio è il luogo di cura e assistenza per persone affette da patologie neurologiche complesse come la SLA o gli Stati Vegetativi

La cura degli Stati Vegetativi e della SLA richiede una struttura dotata di servizi qualificati che hanno in primis lo scopo di non lasciare sole i malati e le loro famiglie. Questa struttura è nata proprio per alleviare la fatica e la sofferenza, nonché per arginare la solitudine che malattie così terribili, come quelle neurovegetative complesse, provocano.

La struttura è attrezzata con sistemi domotici all’avanguardia, che consentono ai pazienti di soddisfare le proprie esigenze come la chiamata degli infermieri, la gestione delle tapparelle, della televisione, e la comunicazione esterna con e-mail, sms e sui social network. Il tutto grazie a computer che traducono i movimenti oculari in specifici segnali o parole.

 

Obiettivi

  • Sopperire ad una carenza della rete dei servizi: il ricovero di lungo periodo per le tipologie di malati complessi che necessitano una cura costante e che non possono essere seguiti dalla rete ospedaliera.
  • Garantire la dignità della persona, qualunque sia la sua condizione, offrendo ai singoli e alle famiglie la possibilità di scegliere davvero, anche nei momenti più difficili, soprattutto quando la vita dipende completamente dalla ventilazione meccanica o dalla nutrizione artificiale.

La struttura risponde alle esigenze di malati neurologici complessi che faticano a trovare risposte socio-sanitarie di lungo periodo nell’attuale rete dei servizi lombarda. Il progetto vuole garantire cure e dignità ai pazienti, ma si propone anche come un sostegno psicologico alle famiglie nella loro situazione delicata.

Cenni storici

SLAncio è un progetto di solidarietà promosso dalla Cooperativa La Meridiana. Sostiene una casa di cura per persone in Stato Vegetativo o colpite da malattie neurologiche e neuromuscolari invalidanti come la SLA (sclerosi laterale amiotrofica), le distrofie o la sclerosi multipla. La struttura sorge a Monza, nell’area dell’ex Centro Sportivo Rondò dei Pini adiacente all’RSA San Pietro (già in gestione alla cooperativa). Si tratta di un progetto voluto e concepito insieme alle autorità del territorio, in cui sia possibile assicurare al paziente le cure necessarie in un ricovero di lungo periodo, che finora rappresenta un limite nel sistema ospedaliero. Sono assicurati servizi dedicati, operatori specializzati, spazi per l’intimità e per la vita sociale, confort e sicurezza.
I lavori sono cominciati ad Agosto 2011 ed il Centro è stato inaugurato nel mese di gennaio del 2014.
Il progetto è interamente a carico della cooperativa La Meridiana e che ha investito circa 10 milioni di euro. Per sostenere le spese necessarie, la cooperativa si affida alla solidarietà del mondo sociale, delle aziende e dei singoli, che possono donare attraverso conto postale (ccp n. 2313160) o conto corrente bancario (IBAN: IT 87 N 05216 01630 000000003717 – La Meridiana Due Società Cooperativa Sociale).

Tipologia dei Servizi

Progetto SLAncio è il luogo di cura e assistenza per persone affette da patologie neurologiche complesse come la SLA o gli Stati Vegetattivi

La cura degli Stati Vegetativi e della SLA richiede una struttura dotata di servizi qualificati che hanno in primis lo scopo di non lasciare sole i malati e le loro famiglie. Questa struttura è nata proprio per alleviare la fatica e la sofferenza, nonché per arginare la solitudine che malattie così terribili, come quelle neurovegetative complesse, provocano.

La struttura è attrezzata con sistemi domotici all’avanguardia, che consentono ai pazienti di soddisfare le proprie esigenze come la chiamata degli infermieri, la gestione delle tapparelle, della televisione, e la comunicazione esterna con e-mail, sms e sui social network. Il tutto grazie a computer che traducono i movimenti oculari in specifici segnali o parole.

Tipologia degli utenti

SLAncio è la casa che ospita 60 affette da patologie neurologiche complesse come la SLA e come gli Stati Vegetativi; inaugurata nel gennaio 2014, si trova a Monza, in viale Elvezia e rappresenta un luogo di eccellenza apprezzato dalle Istituzioni e dalla Comunità territoriale.

SLAncio un appellativo che appare paradossale, rispecchia lo spirito di questa struttura: reagire all’avversità della malattia con intelligenza, competenza medica, cura amorevole.

SLAncio non è solo un luogo di degenza. È una casa ricca di vita, di iniziative di incontri e di promozione sociale. I malati, quelli che possono, grazie ad apposite tecnologie, comunicano con il territorio, lanciano appelli a Sindaci e a cittadini, scrivono su riviste e giornali, invitano a visitare e sostenere il centro. Sono state tantissime le persone famose e non solo famose che hanno fatto visita ai malati. Nell’ambito delle attività di SLAncio, Luigi Picheca, 61 anni e da dieci malato di SLA, è riuscito a coronare il suo sogno di diventare giornalista. A seguito della collaborazione con il giornale online Il Dialogo di Monza, Luigi è stato accolto nell’Albo dei Pubblicisti. Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti ha iscritto Luigi Picheca a pieno titolo e all’unanimità.

Claudio Messa, anch’egli malato di SLA e ospite di SLAncio, ha deciso di mettere a disposizione le sue competenze professionali e svolge un’attività di volontariato in favore di associazioni no profit creando e aggiornando siti web.

La struttura

La struttura, costata più di 11 milioni di euro, è un investimento per la comunità e per le famiglie. SLAncio non è proprietà de La Meridiana, ma un Bene Comune per il territorio. Per questo abbiamo deciso di rivolgerci ai cittadini, alle Istituzioni, e di lanciare una grande campagna di raccolta fondi a sostegno della struttura.

Se desiderate aiutare gli amici di SLAncio, Conto Corrente Bancario IBAN: IT87N0521601630000000003717 intestato a La Meridiana Due SCS

www.progettoslancio.it

La struttura è a Monza in viale Elvezia, 4 6300 mq suddivisi in 4 nuclei abitativi, ciascuno così specializzato:

• Persone con Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) o altre malattie neuromuscolari, con o senza ventilazione artificiale;

• Persone in Stato Vegetativo (SV) o in stato di minima coscienza che abbiano completato il percorso ospedaliero e di riabilitazione specialistica;

Gli Stati Vegetativi (SV) e di minima coscienza rappresentano una delle possibili evoluzioni delle gravi lesioni cerebrali.

Restano in stato vegetativo le persone che hanno subito un trauma cranio-encefalico per un incidente stradale, domestico o del lavoro e coloro che subiscono un evento emorragico, ischemico o anossico. Le lesioni del cervello rendono il malato in una realtà a sé e richiedono che sia osservato con attenzione per cogliere i segni a volte labili di un possibile miglioramento. Si tratta quindi di malati e di famiglie che richiedono servizi di qualità e quantità adeguata per un notevole arco temporale.

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso. Colpisce prevalentemente adulti fra i 40 e i 60 anni, anche se sono note forme ad esordio in età infantile o adolescenziale. La malattia determina la perdita progressiva e irreversibile delle capacità di deglutizione, dell’articolazione delle parole e del controllo dei muscoli scheletrici, con una paralisi che coinvolge nel tempo tutti i gruppi muscolari, fino alla compromissione dei muscoli respiratori e alla necessità di ventilazione assistita. La SLA non altera le funzioni cognitive e sensoriali della persona, e questo impone una particolare attenzione alla tutela della qualità della vita, dell’emotività, degli affetti e delle relazioni. Nella nuova struttura è presente un progetto mirato a migliorare la qualità di vita del malato

Modalità del servizio

La struttura è collegata al Centro San Pietro, che potrà così ritornare alla sua mission naturale di luogo di accoglienza e cura per i più anziani. Il modello organizzativo è la naturale evoluzione di quello già collaudato; mantiene inoltre i collegamenti attivi con le sedi universitarie, di ricerca e di assistenza specialistica consolidati in questi anni e i solidi legami con la rete dei servizi della città di Monza e dell’ATS Monza – Lecco.

Come accedere al servizio

SLAncio è in grado di offrire diverse modalità di assistenza:

  • ricoveri residenziali permanenti per persone con reti familiari deboli o assenti e assistenza domiciliare non possibile;

  • ricoveri residenziali di sollievo per crisi temporanee del sistema familiare o come sostegno a programmi di dimissione precoce o protetta da ricoveri ospedalieri;

  • interventi ambulatoriali, domiciliari o in regime di day-hospital, a sostegno dei malati seguiti entro i confini della propria casa.

Una grande attenzione è stata posta al tema della continuità assistenziale, gradita alle persone e variabile indipendente del buon esito dei percorsi di cura. In questo senso, il progetto che si è realizzato è condiviso con le istituzioni, con le associazioni di malati e familiari e con gli attori della rete dei servizi dell’Azienda Territoriale Sanitaria locale della provincia di Monza e Brianza.

Modulistica

Carta dei servizi RSD

Carta dei servizi Hospice

Contatti:
dal lunedì al venerdì, 9.00 – 19.00
tel. 039.39051 – fax 039.3905243
e-mail:
sanpietro@cooplameridiana.it
Viale Cesare Battisti 86 – 20900 Monza (MB)